Struttura ed offerta modulare
Bee 2.0, grazie alla sua struttura modulare, è in grado di coprire le diverse funzioni aziendali. I moduli possono integrarsi in un’unica soluzione o essere opzionati singolarmente per risolvere le necessitá di una singola area.
Per Saperne di Piú
Soa – Service Oriented Architecture
Bee 2.0 è una piattaforma ad architettura partecipativa, in grado di coordinare e integrare strumenti di comunicazione online piú tradizionali con applicativi web 2.0 e piattaforme business management.
Per Saperne di Piú
Enterprise 2.0
Assunto teorico ieri, realtá aziendale oggi. L’enterprise 2.0 si sta affermando come un nuovo modo di pensare ed organizzare l’azienda. Ma che cosa è veramente l’enterprise 2.0?
Struttura ed offerta modulare
Un’offerta modulare nella forma e nella sostanza
Bee 2.0 è una suite di software ed applicazioni modulari che, pur essendo perfettamente integrabili tra di loro, possono essere anche implementati separatamente in funzione delle specifiche esigenze dell’azienda.
Bee 2.0 si propone quindi come un supporto completo a diversi processi di business specifici. Con Bee 2.0 l’azienda può decidere di avvicinarsi all'Enterprise 2.0 sia in modo graduale, adottando soluzioni per risolvere esigenze specifiche, sia rinnovando radicalmente le proprie strategie IT ed i propri processi gestionali.
Bee 2.0 risponde perfettamente ai cambiamenti gestionali e può agevolare l’azienda nell’implementazione di strategie volte alla riduzione dei costi operativi ed all’incremento della produttivitá grazie allo snellimento dei processi sino ad oggi legati all’utilizzo di molteplici piattaforme di business management.
Aspetti chiave delle soluzioni Bee 2.0:
- integrazione con applicazioni e piattaforme di business management giá in uso nell'azienda
- unico punto di accesso ai diversi servizi
- profilazione utenti con permessi, visibilitá sui contenuti e ruoli definibili
- integrazione con l'anagrafica aziendale
- modularitá della piattaforma
Bee 2.0 offre applicazioni software piú efficaci a supporto dei processi essenziali del tuo business:
- Bee 2.0 per la Comunicazione Interna
- Bee 2.0 per il Marketing
- Bee 2.0 per la Formazione
- Bee 2.0 per la Produzione
- Bee 2.0 per le Public Relations
- Bee 2.0 per la Gestione Rapporti con i Fornitori
- Bee 2.0 per la Ricerca e lo Sviluppo
Alcuni vantaggi e applicazioni:
- Archiviazione e condivisione della documentazione aziendale
- Integrazione della comunicazione aziendale
- Raccolta e valorizzazione delle idee e delle competenze interne
- Co-progettazione condivisa di prodotti e servizi
- Team building ed aumento della collaboratività interna
- Test di prodotto nel mercato con raccolta di feedback
- Analisi del clima aziendale interno
- Public relation e rafforzamento delle relazioni esterne
- Monitoraggio della reputazione aziendale nella rete web
- E-learning con video-formazione condivisa
- Utilizzo dell’intelligenza collettiva della rete attraverso l’outsourcing
- Promozione di eventi e fiere
- Efficiente gestione ed allocazione delle risorse umane aziendali
- Customer care aziendale
Soa – Service Oriented Architecture
Una grande opportunità per far crescere l’azienda
Bee 2.0 progetta le proprie soluzioni IT per le aziende basandosi su architetture “service-oriented”, SOA (Serviced Oriented Architecture) che offrono adattabilità, flessibilità ed apertura nella gestione ed integrazione di sistemi IT.
La SOA (Service Oriented Architecture) è un'architettura distribuita che permette alle varie applicazioni software di un’azienda di interagire tra di loro, garantendo un accesso ed una gestione dei dati più flessibile. Utilizzando le stesse tecnologie di comunicazione alla base del web, la SOA consente infatti alle risorse di sistema di comunicare in maniera dinamica introducendo un principio di compatibilità generale delle applicazioni, basato sul rispetto degli standard e sull'interposizione di un livello “intelligente”, tecnicamente definito middleware.
La SOA permette così lo sviluppo di processi più efficienti e più flessibili, adattabili alle varie esigenze di business.
Il mantenimento della competitività rappresenta per l’impresa una sfida continua che non si deve necessariamente concretizzare soltanto con una ricerca ed un investimento continuo sul prodotto. In molti casi, infatti, la chiave di volta per rafforzare il proprio valore aziendale si nasconde dietro una migliore e più efficiente gestione dei processi e delle risorse aziendali garantita da un utilizzo ottimale dei sistemi IT. Contrariamente a quanto accadeva fino a qualche anno fa, quando i sistemi erano spesso troppo chiusi in se stessi e difficili da integrare, la diffusione del web ha contribuito ad alimentare lo sviluppo di piattaforme aperte, rivoluzionando l’archetipo stesso dei sistemi ed imponendo il passaggio da un’architettura client-server ad un’architettura web-oriented. È in questo contesto che si sta affermando la SOA.
I Web Services, vero punto di forza dell’architettura SOA
Applicazioni web progettate per consentire l'interoperabilità tra diversi elaboratori all’interno di una medesima rete, i web services comunicano tramite protocolli e standard “aperti” che consentono l’interazione tra diversi software e diverse piattaforme hardware. Caratteristica peculiare del web service è infatti quella di offrire un’interfaccia software grazie alla quale altri sistemi possono interagire con il web service stesso, attivando le operazioni descritte nell'interfaccia tramite appositi “messaggi” inclusi in una “busta” SOAP (Simple Object Access Protocol).
Tali messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo HTTP e formattati secondo lo standard XML. I web services sono inoltre pubblicati in un protocollo UDDI (Universal Description, Discovery and Integration), ovvero un registro che ospita le informazioni sul web service stesso.
Oltre a questo, l’architettura necessita anche di un engine per l'attivazione e il coordinamento dei servizi o nel gergo SOA, per la loro orchestration e di un business rules engine la cui finalità è quella di controllare che l’interazione dei servizi obbedisca a policy predefinite. Altre componenti, quali il motore di provisioning dei servizi, la gestione degli alert e delle eccezioni, il monitor di sistema che spesso assume la forma di un data warehouse, sono anch'essi strumentali alla complessità di gestione ed alla fornitura di risorse on-demand. Tramite un'architettura basata sui Web Services, la SOA appunto, applicazioni software scritte in diversi linguaggi di programmazione e implementate su diverse piattaforme hardware possono così essere utilizzate sia su reti aziendali che su Internet per scambiarsi informazioni ed effettuare operazioni più complesse come la realizzazione di processi di business che coinvolgono più aree e funzioni aziendali.
SOA ed Enterprise Service Bus
Altra componente fondamentale di una SOA, l’ESB (Enterprise Service Bus) è un sistema software intermedio, middleware, che gestisce lo scambio di dati tra diverse applicazioni.
Essi vengono esposti dai vari soggetti applicativi sotto forma di web service, definiti in questo caso “Data Services” , fornendo accesso onnipresente ai dati localizzati in tipi molteplici di meccanismi di persistenza.
Il compito principale di un ESB è infatti quello di localizzare ed eseguire i componenti tecnici per soddisfare una richiesta di servizio.
Per comprendere al meglio le funzionalità di un ESB, è utile paragonarlo ad un sistema di telecomunicazioni. Esso infatti riduce al minimo le informazioni di un end-point rispetto all'altro, fornendo un plugin standardizzato per la creazione, la modifica e il ritiro di fornitori di servizi e collegando dinamicamente il consumatore al fornitore corretto. La rete telefonica e l’ESB implementano entrambi un accoppiamento “slegato”, che riduce al minimo indispensabile le informazioni di un “endpoint” rispetto all’altro, fornendo un “plug-in” standardizzato per la creazione, la modifica e il ritiro di fornitori di servizi e collegando dinamicamente il consumatore al fornitore corretto.
Connettività, mediazione linguistica ma non solo: l’ESB favorisce anche il supporto della condivisione dei dati aziendali con l’obiettivo garantire una visione uniforme dei dati aziendali che possono essere utilizzati da tutti gli utenti insteressati.
L’architettura orientata ai servizi di Bee 2.0
Il concetto di architettura orientata ai servizi mostra tutto il suo valore soprattutto nei periodi di incertezza come l'attuale in quanto consente ad un’azienda di allineare i propri sistemi IT a nuovi obiettivi di business, garantendo una maggiore efficienza produttiva ed organizzativa. Tutto ciò è reso possibile dall’integrazione in un’unica soluzione dei diversi sistemi IT che interessano l’intera struttura aziendale e l’intera catena del valore inclusi partner, fornitori e clienti.Le attività salienti su cui le potenzialità di un’ architettura SOA si misurano fin da subito sono:
- Autenticazione
- Profilazione
- Integrazione con applicativi e piattaforme di business management
- Condivisione dei dati
Creando un’architettura SOA gli utenti registrati avranno la possibilità di accedere a qualsiasi area riservata utilizzando lo stesso username e la stessa password, con ovvie semplificazioni anche per quanto concerne le politiche di sicurezza e gestione delle password (cambio, scadenza, complessità) di accesso saranno qui centralizzate.Per quanto riguarda la profilazione, un’architettura SOA consente lo sviluppo di una applicazione autonoma e centralizzata per la gestione dei profili utente. Essa permetterà di censire i profili (associando ad ognuno di essi una serie di funzionalità, menù, link, permessi) e di associare un utente ad una coppia profilo – applicazione (un utente può avere profili diversi su diverse applicazioni). I responsabili aziendali hanno inoltre la possibilità di gestire i profili utente relativi a tutte le applicazioni, servendosi di un’unica applicazione. Grazie alla tecnologia web service, Bee 2.0 è in grado di integrare all’interno della propria architettura piattaforme di business management come CRM e Share Point, garantendo così anche la condivisione di dati ed informazioni.
Enterprise 2.0.
Per un’azienda aperta, interconnessa, proiettata al futuro!
Da quando nel 2004 Tim O’Reilly coniò il termine “web 2.0” per indicare quel processo evolutivo che stava progressivamente trasformando il world wide web da un ambiente di connessioni ad un ambiente di relazioni, abbiamo costantemente assistito alla nascita di tecnologie e strumenti collaborativi che consentono sempre di più agli utenti della rete di prendere parte a molteplici attività.
E se l’etichetta “web 2.0” forse non durerà molto a lungo, soppiantata da nuove evoluzione di terza generazione, web 3.0, il cambiamento che questo nuovo modo di concepire la rete ha innescato sembra destinato ad incidere significativamente anche sui modelli di business delle imprese. L’impresa ormai, per grande o medio-piccola che sia, sembra non poter prescindere da investimenti, capaci di trasformare la grande diffusione delle piattaforme partecipative in un proprio vantaggio interno. A livello concettuale, tale processo di investimento ed aggiornamento delle tecniche di comunicazione- interazione interna prende il nome di Enterprise 2.0.
Che cos’è l’Enterprise 2.0?
Il concetto di “Enterprise 2.0” è stato elaborato da Andrew Mac Afee, professore alla Harvard Business School, per identificare quel nuovo orientamento delle aziende al web 2.0 concretizzatosi con l’utilizzo di piattaforme di social software, architetture adattive e strumenti collaborativi sia all’interno dell’organizzazione che nelle relazioni con le altre aziende e nei rapporti con partner, stakeholder e clienti.
Definita anche come un insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi, l’Enterprise 2.0 apre definitivamente la strada ad un nuovo modo di pensare l’azienda fondato su:
- coinvolgimento diffuso
- collaborazione emergente
- condivisione della conoscenza
- global mobility
- sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione
- integrazione dei sistemi IT
Al centro dell’Enteprise 2.0, esattamente come nel web 2.0, ci sono le persone, gli utenti, produttori e consumatori di contenuti e metadati.
“le tecnologie dell’Enterprise 2.0 rendono una intranet più simile a quello che il web è già: una piattaforma online, con una struttura in continua evoluzione, determinata in modo distribuito ed indipendente dalle azioni degli utenti“ (McAfee, 2006).
Evoluzione organizzativa, quindi, ma non solo: l’Enterprise 2.0 è anche il risultato di un fenomeno tecnologico che trova nel settore dell’ICT strumenti ed applicazioni in grado di integrarsi perfettamente all’interno dei processi aziendali favorendo trasparenza, flessibilità ed innovazione.
Tra questi strumenti vanno certamente ricordati il blog, la wiki, le piattaforme di social networking e di content sharing, ma anche l’adozione di nuovi applicativi gestionali ed infrastrutturali SOA (Service Oriented Architecture) in modalità Saas per integrare i più classici applicativi ERP (Enterprise Resource Planning) e CRM (Customer Relationship Management).
Un nuovo modo di pensare l’impresa, un’opportunità per costruire il proprio vantaggio competitivo
Un nuovo modo di pensare ed organizzare l’azienda, ma non solo: l’Enterprise 2.0 rappresenta per molte aziende un’opportunità per implementare nuove strategie di marketing e vincere le sfide del mercato, facendo crescere il proprio business dentro e fuori la rete. In un mercato sempre più globale e veloce, ridurre i costi e capitalizzare la conoscenza disponibile in azienda risultano essere gli asset strategici più rilevanti sui quali costruire il proprio vantaggio competitivo. Asset sui quali sempre più aziende sono disposte ad investire pianificando iniziative Enterprise 2.0.
Una più efficiente condivisione e gestione delle informazioni: facendo leva su network informali ed applicazioni collaborative, l’Enterprise stimola all’interno dell’impresa la partecipazione attiva dei dipendenti. Ambienti più collaborativi e flessibili contribuiscono ad abbattere le rigide strutture piramidali, snellendo i processi, riducendo i costi e capitalizzando la conoscenza.
Una spinta continua verso l’innovazione:
l’Enterprise 2.0 apre i confini delle aziende consentendo loro di strutturare un confronto diretto con il proprio target di riferimento così come con i propri partner e stakeholder. Condivisione, coinvolgimento e co-creazione diventano così linee guida per nuovi approcci al mercato e nuove sfide verso l’innovazione.
Più concretamente è possibile osservare come l’Enterprise 2.0 rappresenti per l’azienda una valida opportunità per:
- aumentare il valore aziendale (migliorando e rafforzando la relazione con i propri clienti, monitorando il mercato di riferimento, profilando più facilmente il proprio target, riducendo i costi legati alle attività di comunicazione e promozione dei prodotti/servizi)
- minimizzare le inefficienze di processo (condividendo mission e valori aziendali, agevolando lo scambio di informazioni, favorendo la collaborazione e la condivisione di dati e conoscenze, migliorando il clima aziendale, snellendo le procedure aziendali ed i processi organizzativi, favorendo una formazione continua a dipendenti e collaboratori, accrescendo il senso di appartenenza delle risorse interne).


